Tomahawk: conosciamo meglio il must have del momento

Lo avrete sicuramente sentito nominare anche voi nelle vostre cene d’estate; tutti ne parlano in termini entusiastici e i ristoratori fanno a gara per inserirlo nei propri menù; inizia anche a vedersi in qualche supermercato, le grandi insegne hanno infatti iniziato a proporlo nel proprio banco macelleria; qualcuno ha avuto solo il tempo di comprendere che si tratta di un nuovo strano taglio di carne, altri hanno già avuto la fortuna di assaggiarlo… Ma cos’è esattamente il Tomahawk e qual è il modo migliore di mangiarlo? È tempo di dare risposta a queste domande.

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Il taglio

La caratteristica più evidente del Tomahawk è la sua forma originale che la differenzia da qualsiasi altro tipo di bistecca. Sì, perché infondo il tomahawk altro non è che una sezione molto particolare della costata di manzo alla quale non è stata rimossa la lunga costola.

Il Tomahawk viene ricavato dalla parte anteriore della lombata: nello specifico, ci si limita al segmento che va dalla prima alla quinta vertebra. In questa sede non è presente il filetto che ritroviamo in tagli derivanti dalla parte posteriore della lombata come, ad esempio, la più famosa T-bone.

Caratteristiche

Ma se quindi questa bistecca altro non è che un controfiletto (o Roast Beef per dirla all’inglese) cosa la rende così apprezzata dagli amanti della carne? Per realizzare questo tipo di taglio vengono selezionati bovini con delle caratteristiche fisiche particolari e alimentati in modo controllato al fine di favorire la marezzatura della carne. Questa rende la carne particolarmente morbida e ricca di sapore.

La tenerezza propria del Tomahawk non si ritrova in tagli di controfiletto posteriori. Insomma, se siete amanti delle bistecche con l’osso, come la T-bone o la fiorentina, sicuramente rimarrete stregati allo stesso modo dal Tomahawk.

La cottura

Questa carne è molto saporita per sua natura: la vicinanza dell’osso durante la cottura amplifica il gusto della carne, ulteriormente favorito dalla marezzatura di grasso che, sciogliendosi durante il processo di cottura, la rende particolarmente morbida e succosa.

Per questo motivo, può essere tranquillamente gustata in purezza senza l’aggiunta di altri ingredienti. Se invece si vuole una spinta in più, possiamo cospargere entrambi i lati di sale e lasciar riposare la carne per un’ora a temperatura ambiente. Dopo aver rimosso il sale in eccesso, la carne può essere massaggiata con un mix di spezie (già pronto o preparato al momento in base ai nostri gusti) su entrambi i lati.

La cottura che meglio si adatta a questo taglio di carne è sicuramente quella al barbecue ma in mancanza della griglia si può utilizzare il forno avendo cura di rosolare prima la bistecca in padella.

A causa delle sue dimensioni, al termine della cottura, la carne necessita di riposare per un tempo che va dai 10 ai 15 minuti, per permettere al calore di distribuirsi dall’osso alla carne per ottenere un risultato ancor migliore.

Curiosità

Il nome Tomahawk, deriva dalla celebre ascia di guerra usata dai pellerossa simbolo di forza, coraggio e virilità. Sensazioni che questa bistecca in effetti è in grado di trasmettere. Con il suo osso così evidente ci fa volare indietro nel tempo mostrandoci come potevano presentarsi le bistecche consumate dai nostri antenati nella preistoria (come non pensare a Fred Flintstone e alle sue adorate bistecche di brontosauro?!).  

Esiste una stretta proporzione tra la dimensione dell’osso e della bistecca: maggiore è la dimensione della costola e più grande sarà la bistecca.

Il suo peso, che oscilla da poco meno di 1 kg fino a sfiorare i 2 kg, può sfamare tranquillamente due persone. Ciò la rende perfetta per essere condivisa e per diventare la portata principale di una cena romantica.

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